Memorie tonaresi in pratza manna

giovedì 4 giugno 2026

Gita ad Isili

 




Gita ad Isili


Con le attenzioni dell’Associazione 50 & Più di Oristano

 


 

Gita ad Isili

L’Associazione 50 & Più di Oristano ha organizzato per metà maggio, una gita ad Isili, paese situato al centro di un quadrilatero i cui vertici sono rappresentati dalle città di Oristano, Cagliari, Lanusei e Nuoro.

La partenza è fissata per le ore otto mentre l’arrivo è previsto intorno alle undici. I partecipanti, una trentina in tutto, sono pronti ad affrontare, a bordo di un accogliente e spazioso pullman, il gradevole percorso che porta a destinazione.

Per la giornata odierna, datata 15 maggio 2026, i meteorologi avevano previsto pioggia, vento e freddo ma da quanto risulta dalle nostre verifiche non abbiamo nulla di cui lamentarci. Ad onore del vero in mattinata, come anche di pomeriggio, non si è avvertito nessuno scroscio d’acqua. Il sole giocando a nascondino tra nuvole biancastre di poco peso, poteva permettersi il lusso di far evaporare le diverse pennellate di schiuma presenti nella volta celeste.  Di plumbeo nessuna lettura da quanti hanno volto lo sguardo verso l’alto. Le condizioni climatiche non sono quelle segnalate dagli esperti e non sono neppure quelle descritte dallo scrittore americano Henry Longfellow (1807-1889), in The rainy day alias Il giorno di pioggia. Detto autore in effetti intendeva far riferimento al suo stato d’animo turbato dal lutto familiare, la perdita della moglie, subito nei primi anni di matrimonio.

La giornata è fredda, scura e cupa.

       Piove, e il vento non è mai stanco.

Sono superati agilmente ed agevolmente i chilometri di superstrada che portano nei pressi di Sanluri dove un percorso ad anello, paragonabile a quello inserito nelle spille di sicurezza, porta alla deviazione ad angolo retto verso la regione del Sarcidano e quindi alla volta della nostra meta. Per me è la prima volta che intravedo dalle vetrate del pullman i piccoli paesi di Furtei, Gergei, Gesturi, Turri ed altri dei quali non riesco, data la velocita del mezzo di trasporto, ad effettuare una pronta lettura. Tanto verde tutt’intorno, con i campi votati all’agricoltura da colture foraggere e seminative. In lontananza la stessa colorazione va ad interessare ampie distese di piante di leccio, di rovere, di ulivo, di lentischio e di alberi di importazione quali gli eucaliptus. Sempre a vista d’occhio non puoi fare a meno di inseguire i colori della primavera che in un quadro d’insieme tendono a presentare decorazioni di altissimo livello. Il vento fa la sua parte nel mettere in risalto le infiorescenze cerealicole.

Eccoci ad Isili in un territorio di mezza montagna con falesie che invitano lo spettatore ad inseguire sino a fondo valle detti strapiombi. Non mancano le attenzioni degli appassionati verso queste rocce a fil di parete. E sul fondo valle l’acqua dei laghetti fa da ottimo contorno al paesaggio circostante. Il verde che avvolge ed abbraccia il centro abitato lungo le vie di comunicazione, le piccole piazze ed i cortili delle abitazioni è ben somministrato e distribuito.

Le distanze da Oristano, Cagliari e Nuoro sono rispettivamente di sessanta, settanta e centodieci chilometri. Non conosco la distanza da Lanusei ma alla percorrenza di questo tracciato è pronto a fornire lucida testimonianza il trenino che giornalmente, passando per Nurri ed Orroli, porta a destinazione. Ho citato questi due piccoli paesi in quanto mi ricordano la breve vacanza scolastica vissuta in occasione dei miei esami d’ammissione alla scuola media. Era il 1949 mentre nel 1945, a proposito della mia prima visita in Sardegna, effettuai l’intera tratta del percorso ferroviario che da Cagliari, passando per Isili, porta a Tonara e quindi a Sorgono.

La breve permanenza ad Isili mi permetterà di ampliare le conoscenze:

a)    sulla lavorazione dei tessuti e degli articoli in rame

b)    sulle singolarità del nuraghe Is Paras, sito ubicato ad un centinaio di metri dalla linea a scartamento ridotto.